I condizionatori industriali: perché sono importanti e perché sono un’opportunità

I condizionatori industriali perché sono importanti e perché sono un'opportunità

Cosa sono i condizionatori industriali

Al pari delle macchine impiegate nelle civili abitazioni, i condizionatori industriali sono indispensabili per migliorare il clima all’interno dei cosiddetti capannoni, i locali adibiti a una o più lavorazioni previste in una fabbrica.

I climatizzatori industriali consistono in apparecchiature complesse e di fatto non hanno molto a che vedere con i “normali” condizionatori di tipo domestico; infatti, il compito di un condizionatore industriale non è solamente finalizzato al benessere dei lavoratori, ma si tratta di una macchina che deve consentire il buon funzionamento di ogni processo meccanizzato.

A tal proposito, è necessario che tutte le macchine presenti in un’azienda dispongano di un’adeguata temperatura e di un valore di umidità che non ecceda determinati limiti, sia in difetto che in eccesso. Con queste premesse, ogni imprenditore conosce perfettamente quale potrebbe essere la cifra da investire per ottenere dei buoni risultati, in quanto è fondamentale rivolgersi a professionisti affermati che, a loro volta, conoscono tutti i segreti dei condizionatori per capannoni.

Vediamo insieme perché è ora conveniente installare un buon impianto di climatizzazione industriale e quali sono a grandi linee le principali azioni da intraprendere.

L’ecobonus 110% e gli incentivi statali per i condizionatori industriali

Attualmente non è fatto mistero in ambito civilistico dell’opportunità di accedere a varie agevolazioni che consentono ai cittadini di rinnovare la propria abitazione senza spendere un solo euro; tale possibilità è stata estesa dal Governo italiano anche alle aziende, che possono pertanto accedere all’ecobonus 110% e provvedere quindi al rinnovo dei locali o del parco macchine nel rispetto di alcune condizioni fondamentali.

Queste ultime prevedono che dall’acquisto di un macchinario o dal rinnovo del capannone ne derivi un efficientamento energetico rilevante, inteso nei limiti di alcuni parametri prefissati dal decreto stesso. Succede in tal modo che l’imprenditore può acquistare un impianto di climatizzazione industriale senza aumentare in alcun modo il rischio d’impresa, spendendo ulteriore denaro in qualcosa che non produce un vero e proprio utile, almeno in maniera diretta.

I condizionatori industriali per capannoni rientrano anche in ulteriori forme di agevolazione come la recente “industria 4.0”, per la quale è previsto un bonus a fondo perduto pari al 50% dell’investimento, e la cessione del credito.

In pratica, lo Stato ha tutto l’interesse a migliorare le condizioni dell’ambiente in cui viviamo e ad aiutare gli imprenditori nel contribuire a tale progetto attraverso un sistema che prevede un beneficio per tutti coloro che partecipano o fanno parte di queste iniziative.

Come funziona un condizionatore industriale

Coloro che sono interessati nell’approfondire l’argomento potrebbero trovare piacere nel comprendere quale sia l’effettiva differenza fra un condizionatore industriale e un modello tradizionale da installare presso una civile abitazione.

I climatizzatori interni possono essere di tipo split o dual split; nel primo caso prevedono l’impiego di una sola unità interna, mentre nel secondo viene installata anche unità esterna.

I climatizzatori industriali per capannoni funzionano invece attraverso macchianri più complessi che si basano sulle seguenti tecnologie:

  • condizionatori industriali a pompa di calore;
  • climatizzatori industriali a freddo.

Gli impianti più moderni sfruttano i più recenti climatizzatori inverter, modelli che attraverso un sistema elettronico ottimizzano i consumi erogando la potenza strettamente necessaria per raggiungere la temperatura impostata dall’utente.

A tal proposito è fondamentale ricordare che la scelta di un condizionatore industriale per capannoni deve basarsi sul risparmio energetico non solo per accedere all’ecobonus 110% e beneficiare di un conseguente e cospicuo risparmio in bolletta, ma anche per evitare quei famosi picchi di richiesta di corrente che hanno portato proprio l’Italia al collasso durante alcune stagioni particolarmente calde. Queste situazioni comportarono dei black out totali in alcune aree urbane densamente popolate e la corrente elettrica non venne erogata per parecchie ore causando notevoli disagi a tutti i cittadini.